Game of Thrones, George R.R Martin stuzzica: “Avete visto un, non il finale”

George Martin, autore di Cronache del ghiaccio e del fuoco, da cui è stato tratto lo show Game of Thrones parla del suo rapporto con la serie tv e stuzzica i fan sul finale rispetto a quello dei libri.

Gli autori della serie mi hanno scavalcato. Non me lo aspettavo” ha dettoGeorge Martindurante un’intervista sul quotidianoLa Repubblica. “Quando scrivo romanzi vado lento “. Queste le parole dell’autore ogni volta che folle di fan si chiedevano perché i due ultimi libri della sagaCronache del Ghiaccio e del Fuocotardassero ad arrivare. Mentre la serie tv prendeva direzioni sempre più diverse, fino a concludersi, a quanto pare, molto prima dell’uscita degli ultimi capitoli. L’attesa e l’aspettativa cresce e aumenta, ecco che nessuno cerca più di mettere fretta all’autore. Tra chi ama la saga letteraria, chi la serie, o chi entrambe, tutti si chiedono se il finale dei libri sarà più o meno soddisfacente di quello televisivo che ha diviso molto il pubblico. 

Gli showrunner della serie Game of Thrones , David Benioff e D.B. Weisshanno dovuto adeguarsi ai ritmi della produzione e diffusione seriale, decidendo così di concludere la storia con largo anticipo. Ma forse è vero che la fretta non paga mai. “La gente conosce un finale, non il finale” , ha dichiarato George Martin  durante un’intervista a La Repubblica. “Gli autori della serie tv sono andati avanti.Io continuo a fare quello che faccio da anni: cerco innanzitutto di terminare il prossimo libro, The Winds of Winter, per passare poi al seguito, A Dream of Spring. Mi concentro su questo. Poi si vedrà”.

George Martin - Game of Thrones - Emilia Clarke

Nonostante un piccolo evidente rancore, Martin assicura che la produzione della serie come il finale anticipato e probabilmente differente, non ha messo in crisi la narrazione. “Quanti figli aveva Rossella O’Hara? Nel romanzo di Margaret Mitchell tre. Nel film tratto da Via col vento solo uno. Quale versione vale? Nessuna delle due, perché Rossella O’Hara non è mai esistita, è un personaggio fittizio, non una donna vera che ha avuto figli veri, vale per qualsiasi adattamento cinematografico o televisivo” continua nell’intervista “le variazioni sono inevitabili, anche quando ci si attiene scrupolosamente all’originale, come in Game of Thrones” afferma l’autore togliendo ogni dubbio.

Mentre sta lavorando al penultimo libro, The Winds of Winter, George Martin dirige un cinema d’essai a Santa Fe, la sua città. L’autore aveva spesso pensato ad un adattamento cinematografico dei suoi libri, non necessariamente televisivo e, anche parlando con gli showrunner, avevano pensato di terminare la serie, dopo la settima stagione, con tre film, ma la HBO non ha accettato. Come sarebbe andata? “ I responsabili ci hanno detto: Noi produciamo serie tv, non film “, ha continuato Martin. “Ormai è tutto cambiato. Cos’è ancora cinema oggi? E cos’è televisione? E lo streaming? Netflix fa cinema o televisione? È tutto un miscuglio. Non si capisce più dove passa il confine tra cinema, offerta streaming e televisione. Oggi tutti se ne stanno seduti a casa, isolati. Mancano le esperienze condivise “. In attesa degli spin-off e di come saranno gestiti aspettiamo che anche la saga letteraria si concluda, pronti a non fare troppi confronti.

 

Giorgia Terranova

Giorgia Terranova

Appassionata di cinema e serie tv, ha studiato sceneggiatura alla scuola Griffith di Roma e alla scuola Holden di Torino dove ho studiato varie tecniche di scrittura scoprendo di volermi dedicare interamente alla critica cinematografica

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